INDOVINA IL FILM


VOTO DEL PUBBLICO

  • Currently 4,2/5 Stars.
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VALUTAZIONE

4.2 di 5 su 6 voti
Bernardo Arbusti, romano d’origine residente a Milano, fa il critico rock, ed è alla ricerca di notizie su Jimi Hendrix, di cui dovrebbe stendere la biografia. L’affanno della ricerca gli fa trascurare la fidanzata Adriana, che se ne va, lasciandolo alle sue nevrosi. Affidatosi alle cure dello psicanalista Ludwig Altieri, Bernardo s’imbatte, proprio nel pianerottolo del medico, nella giovane Camilla, attrice anche lei nevrotica, che, durante le riprese, incorre in continue papere, costringendo a innumerevoli ripetizioni di ciak. Nasce fra loro una bizzarra solidarietà, fatta di reciproche confidenze sulle proprie nevrosi, sintomi, pillole e terapie.
  • FOTOGRAFIADanilo Desideri
  • MONTAGGIOAntonio Siciliano
  • MUSICHEFabio Liberatori
  • PRODUZIONE: MARIO E VITTORIO CECCHI GORI PER C.G. GROUP TIGER/PENTA FILM
  • DISTRIBUZIONE: PENTA, PENTAVIDEO, L’ UNITA’ VIDEO, CECCHI GORI HOME VIDEO (PEPITE), DVD CECCHI GORI (2002)
  • PAESE: Italia
  • DURATA115 Min
  • FORMATO: PANORAMICA A COLORI

CRITICA:

Il film ha un garbo che si impone fin dal principio, un andamento scorrevole con le pause e le accelerazioni poste al punto giusto. Attrice duttile e intelligente, Margherita Buy sa graduare i passaggi dai momenti comici ai parossistici e ai sentimentalismi. (Francesco Bolzoni, L’Avvenire)Si ride senza risparmio e senza pentirsene dopo. Segno che l’alchimia fra il poliedrico Verdone e Margherita Buy è perfetta. (Tullio Kezich, Il Corriere della sera)Il film, pur parlando di nevrotici, si snoda compatto e fluido, persino rilassato nei dialoghi intelligenti e nelle situazioni comicamente gustose. (Alfio Cantelli, Il Giornale)Qui Margherita Buy si conferma interprete sensibilissima. (Fabio Ferzetti, Il Messaggero)Il merito di Verdone, che si è scritto la sceneggiatura in collaborazione con Francesca Marciano, è nella costruzione di un racconto in cui i tempi comici sono dosati al millimetro, i dialoghi non perdono un colpo, e, soprattutto, i due personaggi sono analizzati con malizia in tutti i loro risvolti psicologici, facendone qualche volta perfino delle macchiette. (Gian Luigi Rondi, Il Tempo)Il nuovo film di Carlo Verdone, scritto con Francesca Marciano, è divertente e intelligente. (Lietta Tornabuoni, La Stampa)Si ride a volontà, senza dover pagare un tributo all’egotismo pretenzioso del campione di boxoffice. (Valerio Caprara, Il Mattino)

NOTE:

PREMIO DAVID 1992 PER: MIGLIORE ATTORE A CARLO VERDONE, MIGLIORE SCENEGGIATURA (FRANCESCA MARCIANO E CARLO VERDONE), MIGLIORE ATTRICE NON PROTAGONISTA (ELISABETTA POZZI), MIGLIORE FOTOGRAFIA (DANILO DESIDERI), MIGLIOR MONTAGGIO (ANTONIO SICILIANO).

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