* A proposito di ruoli


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Sculpture by Ron Mueck

La riflessione richiede serietà e purtroppo richiama anche drammi.

Invece il mio amico che ha analizzato qualche giorno fa il mio futuro astrologico e riferito ad una persona, mi dice: “per stare con lui il prezzo sarebbe molto alto, non offre gioia di vivere e alla lunga assorbirebbe tutte le tue energie. Con lui si verificherebbe uno scambio di ruoli uomo donna.”
Nasco donna in gamba e ho condotto da sempre e tuttora conduco una vita con valore donna-forte-che-se-la-cava-brillantemente-da-sola, nel senso che ho contato sempre e solo sulle mie forze, noooooooo! anche un uomo a carico nel ruolo di donna proprio no! non ce la posso fare!
Questa leggerezza per dire che i ruoli sono sempre molto presenti nella nostra vita ma c’è un particolare aspetto del ruolo uomo/donna verso il quale nutro forte avversione: che la donna e l’uomo acquisiscano una valenza opposta in base alla facilità/frequenza di variare i propri partner.
Personalmente trovo immorali moltissimi altri comportamenti che non hanno niente a che fate con le pratiche sessuali anche le più originali e fantasiose. Trovo fortemente immorali tutti quei comportamenti che ingannano il prossimo, ne potrei elencare parecchi, di contro mi lasciano indifferente i video e le foto in rete di una giornalista giovane e avvenente, i video o le foto di personaggi pubblici o di gente qualunque in atteggiamenti provocanti nell’esibizione del proprio corpo o nell’atto sessuale.

Trovo immorale invece che nell’esibizione, nel voyerismo, nel patologico, nell’ossessivo che la rete può potenziare a dismisura siano le donne a pagare un prezzo. Quindi non diventa immorale l’atto, che è un insieme di atti naturali, non diventa immorale l’uomo: diventa immorale la donna.

Gli uomini, anche quelli con vizietti pruriginosi, se la cavano e  rimangono sempre sulla cresta dell’onda; i moralisti di provincia ‘ripuliscono’ le loro allegre e popolate abitudini notturne con professionalità il mattino seguente indignandosi ed appellandosi alla morale, alla deontologia, ai codici e al dovere.

Le donne ne escono devastate.

Io questo non lo capisco, non lo approvo, non lo condivido, vorrei con tutte le mie forze dire a quelle ragazze a quelle donne ribellatevi; forse avete fatto una sciocchezza, una leggerezza, non immaginavate neppure voi le conseguenze, ma non è successo niente che possa compromettere la vostra vita e tanto meno in maniera definitiva!

Ma soprattutto vorrei dire a tutte le ragazze e a tutte le donne di non guardare con gli occhi di un uomo o peggio ancora con la pruderie di un uomo disturbato, situazioni che vengono definitive scabrose, perché non è così! Cosa c’è di anormale in quello che gira oggi della giornalista che si fa i selfie? Nulla! Ragazzate, sciocchezze, vivaci esibizioni! Non ho visto i filmati di Belen, né i filmati della ragazza portata all’esasperazione né altri filmati ma mi dicono che sono atti sessuali normali, non contengono niente di immorale tranne l’esibizione. E quale sguardo  dice che i video in rete  distruggono la vita di una donna e invece la partecipazione di un uomo è un vanto?

Che almeno le donne riflettano su questo e non continuino a cadere nel tranello!

Ci sono altri modi di considerare il fenomeno, che derivi da vendette ingenue o per stimolare gelosie o chissà per cosa daltro, ma che almeno le donne la smettano di sentirsi prostitute se ricercano il piacere, foss’anche con il piacere dell’esibizione!

Gli uomini hanno una buona occasione per chiedere scusa.