* UN PIANETA solitario e affascinante – 2° step



Ecco il secondo step. Altre domande altre confidenze per un feeling autentico, un po’ folle, dettato dal cuore!

Non prendo neppure in considerazione un rapporto tristemente dettato dalla comodità, dal pragmatismo o quello dettato dal provarci per vedere come va o peggio ancora chi ci sta. Sono condizioni di una tale mediocrità che non non ho mai considerato e tanto meno vissuto. Forse mi sbaglio io, forse mi perdo qualcosa, ma penso che a tutte le età un sentimento debba essere dettato dal cuore, dalla passione, dal desiderio, debba essere segnato da prove che ne possano determinare il valore; per un amore bisogna fare grandi cose, non basta dire ‘possiamo vederci anche tutti i giorni’, bisogna osare e mostrare il sentimento, bisogna osare con le azioni, l’inventiva e la creatività esplodono! 

E allora sono pronta ad una nuova raffica di domande e risposte immediate e sincere…


1 Se una palla di cristallo potesse dirti la verità su te stesso, sulla tua vita o sul futuro o su qualsiasi altra cosa,che sceglieresti?

Pongo delle altre chance con le condizioni perché desidero essere precisa: se la conoscenza del fututo implicasse una qualche possibilità di intevento e di cambiamento sullo stesso, allora sceglierei questa opzione. In caso contrario sceglierei qualsiasi altra cosa e se potessi fare un esempio mi piacerebbe sapere come, terremoto su terremoto, l’Italia fisicamente si trasformerà in un lontano futuro.

2 C’è qualcosa che hai a lungo sognato di fare? Perché non l’hai fatta?

Ho sempre desiderato di vivere in un atelier e dipingere ogni qualvolta mi venisse il desiderio o l’ispirazione. Non l’ho fatto perché ho sfidato la mia natura che è quella di stare con la testa fra le nuvole, contrapponendo una testa ancorata fermamente sulle spalle.

3 Qual è il più gran risultato della tua vita?

Aver dato vita alla vita.

4 Per te cosa conta di più in un’amicizia?

Conta l’affetto che mi lega agli amici storici. Conta la conoscenza di anni, la lealtà, il fatto di esserci, contano le ore di telefonate se vogliamo confrontarci su qualcosa, ma penso più di tutto l’affetto.

5 Qual è il tuo ricordo più caro?

E’ legato a due momenti identici. Dopo i due tagli cesarei ritrovarmi sul letto d’ospedale con i cucciolotti appena nati e ancora stropicciati che mi dormono addosso. Ricordo quei momenti e i pensieri di quei momenti come una vera estasi, il calore dei loro corpicini, il loro odore, le mie labbra sulla loro pelle, le loro manine dentro le mie e il loro respiro.

6 E il più terribile?

Non so, non caldeggio i ricordi peggiori, li dimentico, non saprei.

7 Se sapessi che nel giro di un anno morirai cosa cambieresti nella tua vita?

Vorrei conoscere nuovi posti e nuove facce, cercherei di dimenticare il tempo e mi incamminerei per il mondo senza una meta se non la conoscenza e metterei il naso ovunque cercando di capire, di sapere. mi distaccherei dalla mia quotidianità e trascorreri il mio ultimo anno cercando il più possibile la vita al di fuori di me.

8 Cosa significa l’amicizia per te?

Ho conosciuto molta gente perché ho vissuto a lungo in tre diverse città e ho avuto ed ho tanti amici, io attingo agli amici nel quotidiano, sono fonte di idee, per me sono vitali. Le amicizie hanno infinite sfumature, forse sono anche più varie dei flirt, ogni amicizia stabilisce un mondo a sé con un diverso grado di conoscenza, di confidenza, di reciprocità, comunque è più semplice, più immediata e più istintiva di un amore. Non ci si sta male se non si diventa amici di qualcuno, se si discute è più facile consolidare piuttosto che rompere. Personalmente ho maggiori certezze e nessuna paura.

9 Che ruolo gioca l’amore nella tua vita?

Attaccante! Può andare come risposta?

Ho fatto grandi cose per amore e le rifarei tutte.

10 Condividi con il tuo partner almeno cinque qualità positive reciproche.

Beh, di nuovo lavoro sull’ipotesi, sull’ideale…

Mi piacerebbe che ci accomunasse l’essere scanzonati allegri ottimisti vivaci rigorosi.

11 Quanto è stata affettuosa la tua famiglia? Ritieni che la tua infanzia sia stata in media più felice delle altre?

Sì. Ogni domenica avevamo una gita in programma, ricordo estati che non finivano mai, giornate all’aperto interminabili, mia nonna che faceva la pasta fatta in casa, tavolate molto animate e affollate di zii e cugini come non ne ho più viste, le passeggiate a raccogliere i pinoli o gli asparagi selvatici o l’insalatina di campo, e tutta una vasta gamma di giochi inventati con poco e niente, il pino altissimo addobbato in giardino per Natale, le chiacchiere delle mie cugine più grandi. Un mondo incantato che mi sembrava dovesse essere sempre uguale a se stesso che di colpo si è frantumato una notte che due carabinieri hanno suonato alla porta di casa portando la tragica notizia.

12 Che rapporto hai o hai avuto con tua madre?

Siamo state sempre molto legate, anche quando intorno ai vent’anni ho vissuto da sola e da allora abbiamo abitato in città diverse, ci siamo sempre sentite un’infinità di volte al giorno per telefono e abbiamo condiviso molto, solitamente quando era mia ospite partecipava ad alcuni incontri conviviali con i miei amici ed è rimasta nel cuore di molti. Abbiamo fatto molte cose insieme, abbiamo visto molti spettacoli, abbiamo viaggiato, abbiamo fatto vacanze insieme e ci siamo molto raccontate, abbiamo molto pianto e moltissimo riso!