* Mi serve tempo


Mi serve tempo per capire, lo so ora e non lo sapevo allora. 

Si dice che arrivi il momento in cui le emozioni più forti della propria vita passino tutte distintamente davanti agli occhi in un tempo breve; ecco, so già che sentirò le note di Fool on the hill e rivivrò quei momenti in cui non mi aspettavo  di sentirla e mi ha raggelato la sorpresa. Tu sul palco io in prima fila. Alla fine dello spettacolo mi sono messa in coda per salutarti poi non so perché sono uscita dalla fila ho raggiunto il mio amico che mi aveva accompagnato e siamo tornati in provincia. Milano per me ha un grande fascino e ne sono consapevole (dove vivo ora è un po’ snobbata) in gran parte il motivo è proprio perché l’ho vissuta da provinciale. Che altro? Mi avevi già salutato con un sorriso intanto che recitavi, che altro avremmo potuto dirci? Era la mia canzone preferita dei Beatles ma non volevi metterla perché troppo malinconica e troppo lenta e sul copione ce n’era un’altra ma erano passati così tanti mesi e poi eri tu l’autore, e io perché non riuscivo ad essere felice di quell’omaggio che sapevo essere tutto per me? Erano passati dei mesi e non desideravo più aggrapparmi a niente di tuo che non fossi tu e me ne sono andata. 

Sono lenta a capirmi.

E il saperlo non basta.

Ti googlo ora e i tuoi capelli ancora folti e i tuoi occhi azzurri sono come allora. Sono io che sono cambiata, già da allora, per fortuna!

A schivare i guai sono sempre stata molto brava, probabilmente ho un sesto senso molto molto sviluppato…

Photo by ma.gia

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