3. Da: “Raccolta di incipit”


Lo sguardo vagava, per pochi secondi non sapeva dove collocare quella frase e non la collocò da nessuna parte.
La lasciò scivolare via.
Ricordando quei momenti pensò che era stato ingiusto avere quella minima possibilità a cui si sarebbe dovuta aggrappare con forza, mentre da sempre si era allenata a farli scivolare via quei momenti o a sorridere o a rispondere con qualche battuta di spirito o tutte le cose insieme. Si chiese che ambienti lui frequentasse e che tipo di donne erano solitamente nel suo letto o alla sua tavola per pretendere che lei abboccasse ai suoi timidi, ma a quanto si raccontava delle sue abitudini, non pudichi ammiccamenti. In un ambiente di lavoro, poi!

Lui sapeva che le disgrazie si sarebbero succedute l’una all’altra se solo si fosse preso gioco delle sue confidenze, della sua fiducia e della sua sincerità o avesse consentito ad altri di farlo.

Con la mente frugò tra la sua biancheria intima e curiosamente con quell’immagine si rese conto che non aveva niente da offrire di più allettante di una qualsiasi altra banale donna e che quell’uomo era stato capace di intuirlo prima di lei. Lo constatò con estrema malinconia perché sapeva bene cosa era successo poi e di quante cose avrebbe dovuto rendersi conto.
Il suo era un mondo diverso, tutto da riscoprire  modellare di nuovo e confidava che dopo così tanto tempo un vero uomo si potesse prendere quella dolce e intrigante incombenza.
Chissà se anche questo lui fosse stato capace di intuirlo prima di lei? Chissà se lui avesse intuito il piacere speciale e unico che lei aveva da offrirgli e che raramente nella vita aveva provato? Chissà se lui si ritenesse di meritarsi il massimo da una donna? Chissà se invece pensasse di accontentarsi di quello spiraglio di flebile dignità che altre donne avevano da offrirgli?
Sì, avrebbero potuto essere felici ogni giorno, come lui non sarebbe mai stato con un’altra persona, voleva che lui lo sapesse e si confidò con estrema fiducia e sincerità e lui continuava a mostrarsi così attento e curioso. Sì, lui ne sarebbe stato capace. Ne era innamorata e dubitava di trovare un altro amore. Decise che avrebbe tollerato ogni cosa e che lo avrebbe atteso per tutto il tempo necessario.

Sì, avrebbero potuto vedersi ogni giorno…

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‘Love’ by Alexander Milov

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