questione di privacy 


Già da quando ho visto il film ‘Snowden’ avrei voluto soffermarmi nuovamente sull’argomento. Quel genio di Edwards Snowden -come qualche tempo prima Julian Assange – ha capito la gravità delle violazioni della privacy e il successivo massiccio controllo economico e sociale che ne deriva.

Ho visto occasionalmente un paio di episodi di una serie tv ‘Black Mirror’ che in maniera fantasiosa (ma si sa, la realtà potrebbe superare ampiamente anche la fantasia!) descrive sapientemente un futuro imminente gestito dai ‘like’ e dai social in maniera catastrofica. E naturalmente situazioni paradossali (ma solo per ora, non è detto che in un futuro imminente non sia più solo un paradosso) in cui la privacy viene brutalmente negata.

Cosa dire dell’intervento della giornalista a Sanremo? Io non accendo il televisore se non molto molto raramente e in queste serate non riesco ad avere il tempo per potermi dedicare alla noiosa attività…ma leggo i giornali e ascolto le notizie. La giovane, bella e provocante Diletta Leotta ha portato in una vetrina di lusso, per quanto riguarda i numeri di ascolto, una coraggiosa denuncia sulla violazione della privacy e cosa fanno le menti sublimi dell’ambiente, superpagate e che contribuiscono a diffondere idee cultura pensiero progresso!?!?!? La criticano per l’abito sexi!?!?
Gente povera, povera gente che è evidente, non sa più distinguere i valori dal marketing e punta sull’abito e magari la forma delle unghie o la lunghezza della frangia per ottenere credibilità!
Non aggiungo altro ma sembra di essere tornati indietro di qualche decennio…ho un post abbozzato che incita a spegnere il televisore e questa è un’ottima argomentazione al mio incitamento!!!
La privacy deve essere tutelata in un mondo civile, social o non social, globalizzazione o ‘orticello’ e possiamo scegliere di non visualizzare quando sappiamo a cosa si riferisce il video, possiamo scegliere a che cosa dare credibilità, magari alla lettura di un classico o possiamo scegliere di non seguire queste trasmissioni svuotacervelli che non servono a niente e offendono la nostra intelligenza…
Noi singolarmente possiamo scegliere.
Noi singolarmente abbiamo il potere.

Photo by ma.gia

Guido Reni, La morte di Lucrezia – 1632

La tela rappresenta il suicidio dell’eroina romana Lucrezia a seguito dell’oltraggio da parte di Sesto Tarquinio.

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