spegni il televisore e colora il tuo tempo


non vedrai mai niente che non hai già visto! Non sentirai nulla che non hai già sentito!
Accendi la fantasia e apri un libro, parla con qualcuno, fai una passeggiata, guarda un film, frequenta un circolo (di qualunque moralità), cerca un amico/a per discutere, mettiti un paio di scarpe da runner e corri per i viali della tua città illuminati dalla luna, vai a vedere un’opera d’ arte, organizza pochi amici, una chitarra e passate qualche ora ai giardini come foste in spiaggia,  cerca un museo, vai ad osservare un monumento/un bel palazzo di notte, esci fuori anche solo a bere una birra e senti il freddo intenso dell’inverno o il caldo appiccicoso dell’estate, frequenta un caffè del centro, informati quando i musei sono gratuiti o aperti di sera, vai ad un concerto di musica classica o rock o pop o vai ad un’opera, esplora condividi confronta le tue opinioni, le tue esperienze, le tue sensazioni, il tuo tempo…puoi farlo. Informati leggendo i giornali, soprattutto la stampa estera e ti sentirai libero. Informato e libero. Libero di pensare di fare di avere opinioni di agire di essere protagonista. Tu.

Photo by ma.gia

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23 pensieri su “spegni il televisore e colora il tuo tempo

  1. Bello spunto di riflessione!
    Come diceva qualcuno, gli strumenti sono quel che sono, siamo noi che li usiamo che facciamo la differenza. Io preferisco una telefonata all’sms; e ancor più, una visita alla telefonata.
    poi esci, e sono tutti appiccicati allo schermo, e mi domando: ma se volevano uscire con qualcun altro, perché sono usciti con me?!
    Mah!!! Un saluto a tutti

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  2. Mi sa che la gente ha un po’ paura o è pigra o…non so…ah già ha paura di perdere tempo a fare una o più di quelle attività che dici. Quindi si spegne piano piano sino a che non non vedrà
    più nulla.
    Io ci provo . Altroché se ci provo.
    Ottimo
    Ciao
    Gabriele

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  3. Ma se è uno strumento per accelerare la conoscenza i contatti le occasioni gli avvenimenti io sono pienamente concorde con l’uso sfrenato…certo ci sono dei risvolti inquietanti…Ho visto qualcosa su una serie di Netflix, forse Black Mirror…devo averlo scritto su qual ch e post…allora sì che il futuro del web fa paura! Hai ragione, ricorda orwell

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  4. qui sbagli… il portatile non ce l’ho, il cellulare mi serve più che per lavoro, per alcune dinamiche culturali che seguo e mi serve per i contatti, ma lo butterei subito via, perché le amicizie si coltivano solamente con l’incontro e con tutte le variabili che tu hai correttamente elencato. Ma non c’è speranza, ormai le nuove generazioni ne sono schiave e senza morirebbero. L’ho già detto in altri blog: la neolingua di orwelliana memoria è già fra noi e la vedo dura…

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  5. Alla TV, gente che segue da anni i personaggi TV, sempre quelli e i programmi sempre quelli e in le stesse dinamiche…Gente più benevola co n Maria de Filippi che col vicino di casa!!!!!!! È spaventoso il nulla che si sta creando…Non sei il primo che c’è l’ha su con lo smartphone fra i commenti dei miei post e mi è chiarissimo il perché. Sii coerente. Spegnilo e mettilo in un cassetto insieme al PC portatile he scommetto hai sempre in uso notte e giorno e dimenticateli! Vedrai che grandi risultati!!!!!

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  6. fortuna che con il mio lavoro non la guardo mai, e se la guardo è solo per un bel film, il resto lo lascio agli altri. Le tua parole dovrebbero essere il vademecum per ognuno di noi (o loro). Ma c’è un’altro problema, forse più grosso, perché oggigiorno avere un cellulare (e lo hanno tutti) è come essere in una piazza dove chiunque può sapere dove sei e cosa stai facendo, finché il mondo non sarà pieno di televisori che ci seguiranno ovunque: e non è fantascienza,,,

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  7. Sono d’accordo su tutta la linea e mi permetto di aggiungere altri media oltre alla televisione, nonostante questa sia forse la più usata perché più subita rispetto al resto, falsamente interattivo e che comunque crea dipendenza se non addirittura schiavitù.
    Lo sto vivendo sulla mia pelle, avendo un compagno che non si separa mai dal suo cellulare, anche quando dorme. Non spegne mai il suo portatile. Ha sempre bisogno di rumore e immagini. Tutto tranne le nostre voci che dialogano.
    Altro che entertainment…

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  8. Ahahahah! Leggendo gli ultimi commenti mi fate ridere! Ma davvero il consumismo, anche quello mentale è patologico?! Trooooooooooppo drammatica come visione! Non ammalati! Prima provvedete a cambiare!!!!!!!!

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  9. A volte la tv (o internet) è la via comoda; appare come un miraggio ma lascia insoddisfatti e con dentro un vuoto che tu hai saputo ben far intuire. La vita è un’altra cosa.
    Condivido pienamente.

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  10. Io penso che la dipendenza televisiva nasconda un disagio. La pigrizia mentale e la solitudine spesso accompagnano un bisogno di voler comunicare ma non ci si riesce … (Con se stessi in primis).

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