Contro la routine – 2


Riprendendo il discorso NO ROUTINE altri esercizi che ho fatto in corsi outdoor sono finalizzati al lavoro di gruppo e a far sviluppare la fiducia negli altri oltre che creare propriamente delle affinità in un gruppo.

Beh, per il lavoro di gruppo ricordo un lungo pomeriggio in un bellissimo casale del senese adibito a resort con una cucina talmente grande che abbiamo potuto lavorarci in tre squadre piuttosto numerose. Il compito della mia squadra era di preparare delle crocchette di patate. Divertentissimo, l’ambiente veramente particolare le dimensioni di qualunque oggetto pentola o fornello decuplicato rispetto a quelle di una normale cucina, i colleghi tutti sconosciuti ma l’attitudine commerciale ha fatto sì che dopo poco il clima diventasse oltre che amichevole, da cabaret! Comunque non è facile mettere insieme le direttive del cuoco ufficiale che dava le disposizioni, l’ambiente non familiare e una squadra di persone che di cucina ne sanno poco. Abbiamo sfiorato il primo posto ma il cuoco/giudice ha deciso che la polemica sul fatto che le crocchette dovessero essere ripassate due volte nell’uovo e nell’impanatura non l’ha gradita e forse neppure le risate… A sera cena in un salone elegantissimo e naturalmente le nostre portate. Ho molte foto ma con molta gente e mi è impossibile pubblicale.

Utilissimo per rompere la routine ma anche la tensione che può crearsi tra le persone è organizzare i giochi che si facevano da bambini, del tipo la campana, il telefono senza fili, la costruzione di un aquilone, vari giochi con la palla…beh la presenza di capi e collaboratori insieme è un bel motivo per osservarci e percepirci in maniera diversa, è utile per rompere quei meccanismi che tendono a incasellare ogni atteggiamento, ogni giudizio, ogni parola.

Ma che grande soddisfazione poter dire di aver spaccato una tavoletta di legno dello spessore di 3cm!
Non potete immaginare!
Cosa sia la determinazione, la concentrazione e provare che senza un quid che si concretizza e indirizza la tua forza ti fai solo un gran male alla mano, non è facile da definire.  Conservo ancora la tavoletta con su scritto nome e cognome e obiettivi personali da raggiungere…

Altra prova per niente facile è di buttarsi all’indietro avendo fiducia che i colleghi ti afferrino e non ti facciano precipitare a terra e non viene certo naturale lasciarsi andare…

Vittorio, autore del blog esserci sempre 2.0 aveva detto che avrebbe lanciato qualche idea sul come rompere la routine e gli schemi mentali, vediamo se è ancora disponibile…
Photo by ma.gia

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2 pensieri su “Contro la routine – 2

  1. Eccomi. Hai descritto delle esperienze interessanti.
    Una cosa che faccio per rompere gli schemi e sentirmi libero e correre in luoghi non proprio ortodossi
    Ho corso in un centro commerciale e in una stazione. Pochi secondi pieni di adrenalina
    Ad una lezione di hindy hop ho ballato in senso contrario al flusso degli altri allievi con li strutture che mi guardava allibito
    Pensi che il segreto sia fare cose che non abbiamo mai fatto ogni giorno
    Non seguire la massa

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