6. Da: “Raccolta di incipit”


L’aveva sempre pensato, non un suo gesto doveva tradire l’interesse che sentiva per qualcuno, doveva essere la forza dell’altro a risvegliare in lei la dolcezza degli sguardi e i sorrisi pudichi.
Che mondo aveva abitato fino ad allora? Lo aveva costruito esattamente come lei lo desiderava. Lo considerava la sua opera migliore. Era il suo. Perfezionato nei mille aspetti. Bilanciato misurato pulito allegro colorato impegnato creativo divertente movimentato… Allora perché quel nodo alla gola e le lacrime che a fatica riusciva a deglutire?
Quale meccanismo aveva interrotto il perfetto equilibrio così radicalmente da non riuscire più a rientrare nell’ordinario? La tristezza che in fondo in fondo sentiva esplodeva di nascosto, le arrossava gli occhi e si materializzava in qualche lacrima che lei prontamente ricacciava indietro.
Pensava a lui, inconsapevole di quello che aveva generato – e come poteva immaginare! e lui era forse il meno adatto a poterlo fare – che godeva nell’aver trovato quello che inseguiva da tempo e che considerava perfetto e non era lei; ma né questo né qualunque altro pensiero su di lui riusciva a farla desistere dal mettersi gomito sul tavolo, polso a sostegno del mento, testa leggermente reclinata sguardo nel vuoto e il pensiero rivolto a lui con dolcezza e amarezza sognava…
photo by ma.gia   – “la magnolia è fiorita di nuovo”

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...