Contro la routine – 3


Torniamo sull’argomento.  Vittorio, autore del blog  esserci sempre 2.0 si era reso disponibile a lanciare qualche idea sul come rompere la routine e gli schemi mentali e infatti nel suo commento qualche idea l’ha lanciata.

Correre nei luoghi dove solitamente non si fa e faceva appunto l’esempio di un centro commerciale e di una stazione, per sentirsi libero e vivere la sensazione forte dell’adrenalina nel mostrarsi fuori dagli schemi. Ci raccontava inoltre di aver ballato, in una lezione di hindy hop, nel senso contrario  a quello degli altri allievi e degli istruttori che lo guardavano piuttosto allibiti. Magari è anche difficile coordinarsi come specchio dei movimenti degli altri. Beh, non ho ben presente come sia l’hindy hop ma ti assicuro che alle lezioni di zumba è la cosa che mi riesce meglio e mi diverte tantissimo, mi ‘scasso’ dal ridere! Continuava Vittorio che anche appendere una lampaga al contrario, cosa che lui ha fatto, contribuisce a una visione orginale di quello che ci sta intorno. Per lui quindi il fulcro è quello di fare ogni giorno una cosa che non abbiamo mai fatto e non seguire la massa. 

Condivido il contributo di Vittorio e mi ha fatto venire in mente che qualche anno fa Chiara Gamberale aveva scritto un libro a cui era seguita anche una trasmissione in tv che non ho visto. Ecco, ho trovato. Il libro si intitola ‘Per 10 minuti‘ ed è del 2013 ma non l’ho ancora letto e quindi non conosco le idee che aveva suggerito. Ricordo lo spot di lei che cammina all’indietro…beh! carino! 

Sì, allenare la propria mente a rompere gli schemi aiuta a migliorare la propria visione delle cose, a trovare soluzioni e argomentazioni, si impara un po’ di creatività e ci si rinnova! Rompere la routine fa bene! 

Altre mie esperienze non consuete che proiettano in situazioni singolari, di cui ho già parlato in questo blog, di forte impatto, e che suggerisco di provare è Il “Labirinto della Masone” di Franco Maria Ricci a Fontanellato, in provincia di Parma e la funivia Skyway Monte Bianco a Courmayeur che porta al Rifugio Torino fino a 3500 m di Punta Helbronner.

Chi avesse piacere di dare il proprio contributo ed elencare le proprie idee al riguardo può farlo con i commenti ed è ben accetto! Dai! Vediamo quanto siamo creativi? Non insisto nel lanciare obblighi o taggare perché giusto l’altro ieri mi hanno taggato su un mio post #raccomandazione per contribuire con una confessione sui sette peccati capitali, troppo fuori dalla mia portata! Quindi non obbligo nessuno ma raccogliere idee mi diverte sempre molto, potremmo fare un brainstorming in differita!

Photo by ma.gia  Edward Ruscha, Oof – 1962/’63

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