#conversazioni


Lei che si lamenta che lui è nervoso e lui è a tre metri.
Imbarazzante.
Demenziale.
A me non sembra. Ma non è la risposta giusta.
Cerco il modo per dichiarare qualcosa sui tipi nervosi, così magari si pacifichino con me. Non so mai quale sia la risposta giusta, il loro mondo è quello che detesto sopra ogni cosa: il potere che una persona si arroga sulla testa di uno che interpreta il povero mentecatto.
E non è neppure facile creare un pretesto… Ci riesco. Dichiaro che detesto i nervosi.

Ma poi insieme sparlano della fidanzata di lui.
Mi spiazzano…guarda guarda lui che non proferisce parola e pur di metterci una pezza…

Che invidiaaaaa! Che voglia di partecipare al loro mondo. Da morire….sì sì… sicuro…

Ma che mondo!
E mi sono sempre rifiutata di partecipare alla banalità dei grandi riti comuni, quelli del sabato sera, dell’ultimo dell’anno, delle vacanze al mare ecc…e mi tocca sentire questi, ridotti come sono ridotti?!

Poi mettono in dubbio i titoli accademici di un mio amico che io stessa ho dichiarato…no.
Addirittura???
Arriva a tanto la loro grettezza?
Non ce la posso fare.
Persone che hanno vissuto con mamma e papà fin oltre i trent’anni…oppure con un marito al loro servigio… che cosa è stato così determinante in loro da poterli ridurre così???

Ecco, divertitevi abbondantemente con i vostri rispettivi.

Io non ce la posso fare.

In settimana ho sentito uno che dopo anni di convivenza mi raccontava che lei firma le arance per accertarsi che siano realmente quelle comprate da lei.

Realmente non ce la posso fare.

Ho piacere di pensare ai colori, al tocco che devo cambiare, alla pennellata che dovrà essere meno incisiva, allo sguardo rinnovato sulle sfumature del mondo….non tiratemi giù di brutto su questi mondi perché io non ci posso coesistere…godetevela voi…io continuo la mia vita lontano da voi…sacrilega, senza rispettare nessuna festa convenzionale e nessun rito falso, nessuna celebrazione consumistica, nessuna capacità specifica. I bei momenti e le cene migliori che abbia mai organizzato sono state quelle in cui gli ingredienti erano già in cucina e gli amici veri già intorno a un tavolo.
Nessuna aureola nessun riconoscimento, in solitaria attraverso la mia vita.
Nessun vanto.
Nessun primato.
Se non piaccio pazienza. Io ho sempre scelto questo.
Mi spiace per voi.

Mi dispiace per voi che procurate dolore, che siete nel mondo dei sempliciotti e non in quello dei semplici.
Sono così dall’età di vent’anni. Pochisssssssime persone speciali ho vicino…e alle altre: baci baci…e divertitevi!
Io mi diverto se sono nella dimensione che vi ho appena descritto, nella semplicità e nella autenticità, nella schiettezza, nella sostanza delle cose, ma soprattutto nel rispetto della mia intelligenza e di quella degli altri.
Per il resto osservo, ascolto e mi stupisco che delle persone possano trovare beneficio nell’ingannare e nel mistificare, nel manipolare, nello svalutare chi hanno vicino…ma se a loro e ai loro amici e compagni/e e familiari piace…
A tanti piace il pettegolezzo. Io lo detesto. E quindi?
Ognuno si tenga il mondo che ha scelto e che nessuno mi tolga il mio, soprattutto che nessuno mi catapulti in basso, nella maldicenza, nella malevolenza, nel confronto e nel raffronto, nella meschinità di modi e sentimenti.
Io di certo, sono quello che sono anche se non sono catalogata o standardizzata…
Sono così e vi prego, questo tipo di cose non raccontatemele, non le voglio sentire.

Quello che voglio è che il mio cuore rimanga sopito altri vent’anni o quaranta o fino alla fine dei miei giorni pur di non vivere situazioni che per me sono da incubo, da girone dell’inferno, sono l’anticamera di una vita spesa con contributi demenziali!

Ne trovate di persone al vostro livello che possono allietarvi le giornate, ne è pieno il mondo e la tv, dove prendere esempio. Guardatevi intorno, godete bene di chi avete intorno, una poverina che faccia al caso vostro, che rianimi i lunedì di confidenze, ricchi di particolari e contrasti lunghi una settimana, una povera disgraziata che nell’ignoranza ci veda la luce della cultura, nella protervia il frutto delle belle maniere, nella stoltezza la fonte dell’intelligenza e nella mediocrità le ‘dimensioni’ del piacere,  la trovate!
E sarà perfetta al vostro servizio.

Ma vi prego…Me?! Proprio me dovete provare ad ingannare?! Proprio a me la ‘sòla’?

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4 pensieri su “#conversazioni

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