8. Da: “Raccolta di incipit”


Era ancora lì.
Erano passati un po’ di anni dall’ultima volta e guardava fuori dalla finestra che dava sul lungo e articolato cortile e considerava di quei lunghi anni – per quasi otto aveva varcato quei cancelli sporadicamente – l’effetto che avevano avuto sulla sua vita.
Un macigno si era abbattuto improvviso su di lei. Come poteva un giudice pensare di affidare solo a lei due creaturine piccole piccole…eppure ce l’aveva fatta. Aveva sacrificato totalmente se stessa la sua vita i suoi interessi le sue passioni e il suo tempo.
Sì, la sua vita stessa.
E non era un modo di dire.
Cosa si aspettava ora? Fuori dalla finestra tutto rimaneva immobile, osservava vagamente l’altra parte del mastodontico tribunale. Quella sarebbe stata in assoluto l’ultima volta. Ne erano passati di anni…
Lei si sentiva rafforzata dalla sua esperienza, dalla purezza del suo essere e dall’immancabile benevolenza del suo sguardo sul mondo.
Ne aveva certezza, avrebbe incontrato un uomo altrettanto puro leale un maestro di vita che avrebbe saputo valorizzare la bellezza del suo essere la sua forza immane il suo stile di vita, e sarebbe stato una persona preziosa, di elevata moralità, di valore, si sarebbe innamorata di un fuoriclasse, il suo cuore senza cicatrici non avrebbe accettato niente di meno. Ora il disegno della sua vita non poteva che essere dalla sua. Ne era certa, un vero uomo l’avrebbe amata come meritava e non l’avrebbe mai ingannata, sarebbe stato un grande uomo.

Di questo ne era certa, lei era capace di grandi cose, lo aveva dimostrato per anni e anni, e avrebbe saputo riconoscere una gran bella persona, sì, avrebbe saputo riconoscerlo e lo avrebbe amato allegramente e per sempre.

Forse ne era troppo sicura, forse doveva valutare attentamente, forse non doveva considerare il mondo delle altre persone puro come lo era il suo, forse non doveva fidarsi del suo istinto e pensare che gli altri fossero realmente delle belle persone,   forse alcune belle persone lo sono soltanto come status, forse per non rimanere profondamente delusa…forse per non rimanere profondamente e irrimediabilmente ferita…forse..

Photo by ma.gia

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2 pensieri su “8. Da: “Raccolta di incipit”

  1. Grazie per aver pensato al mio blog, quando ho tempo guarderò certamente il tuo link ma i premi non mi interessano. Mi piace dire la mia e mi esercito nel creare delle situazioni tormentate perché è quello che le persone leggono più volentieri, almeno sul mio blog, per il resto continua a seguirmi e non prenderla come una scortesia, ma i premi non sono proprio nel mio stile! Grazie comunque!

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