Bon ton


C’è bisogno di stilare una lista e spiegare ogni item oppure con un po’ di ragionevolezza ci si arriva da soli?

Il  bonton sul web – senza essere a corte – non è dissimile da quello che usiamo normalmente che, naturalmente, è diverso a seconda dell’ambiente e delle circostanze. Ho già avuto modo di parlarne con un amico, dopo le condoglianze gli sono stata vicino perché è in questi momenti che si riconosce la persona con cui cì si può confidare, non sono necessari gesti eclatanti o un’operosità davanti ad una platea di spettatori, o parole straordinarie, o cercare di fare PR, a volte sono sufficienti dei silenzi per sentirsi vicini, partecipare e condividere un dolore, incoraggiare e sostenere, l’animo ha bisogno di nutrirsi di gesti invisibili e preziosi; ma gli ho accennato anche al fatto che non è il caso che alcuni annunci vengano diffusi via social, non ho potuto tacerlo.
Ci sono dei dolori che sono generati dalla natura e che nonostante questo ci devastano, sono così dirompenti e sempre assolutamente inattesi che disarmano.
Ho a lungo riflettuto su questo e  non nascondo che a pensarci mi si annebbia la vista dalle lacrime e il dolore si fa vivo e reale anche se sono passati decenni.

Certi dolori riguardano tutti ed esistono per farci riflettere, ognuno a suo modo, ognuno su un tracciato diverso e singolare per trarre conclusioni oppure no, per ‘filosofare’ oppure no, per ripiegare su se stessi oppure o no, dipenderà da ognuno di noi, per il nostro vissuto, se la nostra quotidianità consente di dare spazio a certe riflessioni oppure no, da quanto siamo maturi, sensibili, se abbiamo attitudine a soffermarci su problemi più ampi di quanto i nostri occhi non vedano, e via così definendo ogni propria singolarità…
Quanto amore sapevo di trovare in queste riflessioni, quanti momenti vissuti insieme ci hanno legato e ci hanno trasmesso amore, così prima così dopo. Per tutti e due, anche se brevemente in un caso, anche se per una vita nell’altro.

Questo mio amico mi parlava di una specie di terapia con la compagna di una vita che consisteva nel condividere momenti creativi in cucina per rafforzare la loro unione, il cibo e il sesso hanno sicuramente grandi affinità, ognuno offre all’altro in mutuo scambio e le serate così costruite sono anche molto in linea col web! Mi raccontava poi che essendo lei napoletana -c’ero anch’io la volta dei parenti strillanti da Napoli, ed è stato divertente – metteva una caratteristica tutta sua e aggiungeva particolari, sì sì, amico, belli! Ci stanno con quello che gira sul web…sentirete tra qualche tempo le mie opinioni sull’accudimento delle donne specializzate in letto e tavola e l’immagine che in questo modo continuiamo a dare alle nuove generazioni e quanto male facciamo loro, ma questo è un altro discorso che non ha a che fare con il caso in questione che, tra l’altro, riguarda persone che due volte al mese fanno volontariato alla mensa dei poveri della Caritas.

…queste serate amore sesso e cibo sono sicuramente una grande cosa per una coppia ma tra una serata di amore sesso e cibo e l’altra l’annuncio che è venuto a mancare un proprio caro, sui social potremmo risparmiarcelo.

Personalmente lo trovo inappropriato, poi se mi devo esprimere con il mio vissuto e la mia sensibilità direi una valanga di aggettivazioni terrificanti sull’argomento. Non so come giustificarlo, come collocarlo, tutto nel calderone della vita ma anche nel calderone della volgarità che in questo ambito non starei neppure ad aggettivare per quello che si vede sul web, ma non è così che io vedo la vita reale e io la differenza tra quello che nel calderone può starci e quello che deve essere da tutt’altra parte, ce la vedo.
La diversità della qualità tra le volgarità che girano sul web e un dolore così intimo e privato io la sento e per me è un accostamento stridente e poco dignitoso.

Photo by ma.gia    “A corte”

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10 pensieri su “Bon ton

  1. Il bon ton esiste ovunque, s ehai sensibilità e intelligenza. Sta di fatto che in certe situazioni si è fuori di testa e ci sta anche…io la penso così.

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  2. Perfettamente d’accordo. Occorre tacere di fronte a eventi così drammatici, con lo stesso gesto pietoso che copre un corpo senza vita con un lenzuolo bianco. Pagina bianca. Senza parole.

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