#donne


Succede anche oggi.
A me sembra incredibile.
Se due persone si mettono insieme è frequente che decidano che una delle due possa lavorare part time, e chi è dei due? In Italia non ci si sbaglia.

È la donna.
Senza figli da accudire, senza averne in programma ma la donna è bene che per accudire un uomo faccia questo sacrificio.

Questo accade anche nelle convivenze e in donne di tutte le età al di sopra dei 30 anni.
Io auguro a tutti quelli che fanno queste scelte che il loro amore possa durare in eterno ed alimentare così le loro bocche… Una cosa è certa, non dura. Se dura è per sopportazione, in una convivenza poi certi obblighi sono certo meno sentiti che in un matrimonio, ma poco cambia. Quindi cosa succede?
Io non voglio generalizzare, conosco dei casi concreti e non voglio comunque metterli in discussione perché ognuno fa quello che meglio crede per sé e per chi gli è vicino.

Non riesco però a non pensare me nella loro situazione per cercare di capire le loro scelte e le mie convinzioni.

Per prima cosa mi sale un po’ di irritazione al pensiero che di due personalità ce n’è sempre una che può anche valere la metà dell’altra e che questa a valore ridotto sia indubbiamente la donna. 

Si capisce che non può essere, non è rispondente alla realtà! 

O meglio,  è probabile che economicamente il lavoro della donna sia pagato di meno. Finché ci saranno solo o quasi, uomini al potere e nei ruoli chiave di qualsivoglia attività a scopo di lucro, è chiaro che continueranno a guadagnare sempre di più gli uomini delle donne anche a parità di occupazione/mansione/livello/ gestione/risultato. 

Infatti questo è un dato di fatto inconfutabile.

Ma a me comunque il sacrificio di vedere palesemente dimezzato il mio valore nella società produttiva farebbe male. E poi perché?  Per giocare al ruolo della brava mogliettina che distribuisce il suo mezzo tempo lavorativo tra lavanderia supermercato pulizie e organizzazione del tempo libero di coppia!?

Lo trovo avvilente.

Quindi, oltre aver conclamato apertamente il mio valore produttivo dimezzato, impegno l’altra metà del tempo in modo assolutamente noioso al servizio della costruzione di uno pseudonucleo familiare o quasi?

Ma il mio lavoro, oltre che contribuire al sostentamento nei futuri anni e nel darmi uno stipendio adesso, mi garantisce anche una interezza come persona che gode di tutta la sua autonomia, che non può essere assoggettata ad alcun ricatto e soprattutto mi restituisce dignità perché nel lavoro mi metto in gioco con il mio carattere, con le mie capacità, con le mie relazioni. Perché dovrei sentirmi messa all’angolo anche in questo?

Breve noticina. All’estero da decenni una donna con un tempo partime può accedere comunque a tutte le figure dirigenziali. Da noi è ancora impensabile.

Le relazioni che si vivono nel mondo produttivo sono irrinunciabili. Non ci si può dimezzare (se non temporaneamente per eventuali bambini) perché alle donne deve essere consentito di vivere quello che vivono gli uomini in ambito lavorativo e che fanno così fatica a lasciare. Quindi, pensateci bene, qualcosa di irrinunciabile dovrà pur esserci se loro non fanno queste scelte!!

Altra breve noticina. Purtroppo molti uomini dopo la crisi del 2008 hanno perso il lavoro e la scelta è stata obbligata, non si parla di questi casi.

Donna!
Il mondo ti vuole accondiscendente e comprensiva, il mondo ti vede come colf, il mondo ti percepisce solo quando sei consolatoria, il mondo ha bisogno che tu sacrifichi il tuo posto dignitoso in società per sentirti a ‘mezzo-servizio’ e in modo che tu accudisca gli altri per un tempo illimitato, che siano bambini, anziani o propri compagni. Gli uomini nell’accudimento perdono la testa come fosse la cosa più eccitante di questo mondo.
Ma basta continuare ad educare uomini così.

Col passare del tempo  il tuo valore contrattuale sarà pari a zero perché né da una parte né dall’altra avrai il giusto riconoscimento, la tua posizione sarà particolarmente debole.

All’inizio la tua dignità e il tuo valore si erano dimezzati, alla fine saranno prossimi allo zero.

Il mondo non ti offrirà mai niente se non sarai tu stessa a prenderlo.

Photo by ma.gia

3 pensieri su “#donne

  1. Fortunatamente nel mio giro di amicizie queste cose non esistono, ma purtroppo la subalternità della donna rimane una triste realtà della nostra retrograda italica penisola

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