29. Da: “Raccolta di Incipit”


La trappola era stata tesa, rideva fra sé e sé soddisfatto di giocare uno scherzo a chi si stava prendendo gioco di lui.
Era passato molto tempo ma l’amore quando arriva, anche se dicono che arrivi in frazioni di secondi, è difficile farlo andare via e lui si sentiva sotto l’effetto di una magia intessuta a sua insaputa e di cui non aveva il controllo ma che non lo abbandonava neppure dopo anni.
L’accomodamento che aveva trovato andava benissimo e raramente si era sentito meglio di quanto si sentisse in quel periodo, ma si conosceva troppo bene, la tensione che avvertiva latente nell’inadeguatezza nei suoi ridicoli vestitini, imbarazzante e sempre un po’ sopra le righe in modo nauseante prima e nei suoi ridicoli atteggiamenti in cui tentava di imitare quella che l’aveva totalmente assorbito nella mente, nel sentimento e nella passione poi, l’avrebbe annoiato. Non avrebbe preso nessuna decisione, succedeva che fossero le donne a lasciarlo dopo che lui aveva teso imperterrito la corda senza nessun riguardo, senza nessuna delicatezza o cortesia.

Ecco, un messaggio di lei sul telefono che credeva dell’amica era arrivato, intanto che raggiungeva il telefono si disse tra sé e sé che attraeva solo donne stupide e anche lei era caduta nella trappola.
Lui doveva solo rimandare alla sera successiva perché doveva svolgere meccanicamente i vari doveri come fissato dagli accordi che avevano preso per ogni sera della settimana. Si sentì il cuore salirgli in gola e lo pervase una gioia che gli faceva ripetere incessantemente ‘la vita è bella’ come ogni volta che aveva un qualche contatto con lei o rasentava i muri nei pressi di casa sua con le sue gambette corte, e adesso era uno di quei momenti in cui stava vivendo la magia con il respiro sospeso dall’emozione.


Photo by ma.gia ‘Chiunque può riconoscerla e vedendola non si può non provare emozione; anche gli scettici dovrebbero provare’