#comunicazione: episodi di poco conto?! Grande l’inciviltà – 3


L’inciviltà di temere chi si occupa di cose diverse dal solito ambito, dalla propria comoda e tranquilla realtà! 

Insomma Gramellini, in buona sostanza, è quasi come se si chiedesse perché Silvia Romano – 23 anni – fa un viaggio di cooperazione in Kenia piuttosto di fare una vasca in centro, pensare a come farsi le unghie per l’uscita del 31 dicembre, guardare un reality in tv, bighellonare di locale in locale, o non so che altro, così da passare il tempo e non infastidire.

Brutto “il caffè” di giovedì scorso del giornalista. Voleva difenderla ma nessuno l’ha capito. Voleva essere ironico? A volte diventa un vero spasso, è molto molto divertente, peccato che qui è ‘un tantino’ fuori luogo. Voleva essere cinico con Cappuccetto Rosso? Una reazione davvero inopportuna. Un attacco di malinconia e disincanto per la gioventù lontana? Poco empatico con la gioventù di oggi, già che erano pochi inizialmente – considerata da tempo la natalità prossima allo zero – poi molti se ne sono andati, se poi quelli che sono rimasti lì trattiamo con cinismo, aria di sufficienza, sbuffiamo perché si rivolgono ad un mondo difficile e complesso, beh, allora dobbiamo anche ammettere di non avere nulla da dire, da insegnare, da rendere a fattor comune.

Potrebbe sembrare una scaramuccia da social, una cosa da niente, un twitt venuto male.
A me sembra espressione di un’arretratezza culturale senza confini, di chi il mondo non c’è la fa più a percepirlo, di chi non sa vedere oltre la sua piccola realtà, fino al paradosso dell’aver niente da dire da parte di una firma considerata autorevole che si mette addirittura a riportare gli insulti diretti alla Cooperatrice sui social, dando inutile e dannosa voce e risonanza, quindi, alle lapidarie quanto insignificanti parole degli haters. Mi sembra fin incredibile.

Allora forse è anche fuori luogo pubblicarli certi editoriali.
O forse sì è creato il motivo a tavolino per far parlare di sé più che della vicenda? Magari c’è un prossimo libro alle stampe?

I fatti della vicenda, confortanti perché la ragazza è viva, hanno contorni nebulosi e al momento è anche troppo dolorosa per poterne parlare senza notizie precise o essere al dentro di certi meccanismi, ma volendo tener buona l’incivile considerazione del ‘costo’ dell’operazione alla comunità, potremmo invece interrogarci su quanti commercianti italiani di armi siano stati sequestrati in Kenia nei decenni passati e quanti soldi siano stati pagati dallo Stato italiano.

Comunque brava e coraggiosa Silvia Romano, siamo con te e con i tuoi ideali.

https://www.agi.it/cronaca/gramellini_silvia_romano-4662507/news/2018-11-23/


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