#comunicazione: episodi di poco conto?! Grande l’inciviltà – 2


Mi è capitato, molti anni fa, di un professionista a fine carriera, quindi un professionista in età, e comunque a qualunque età non te l’aspetti, che ti si strusciasse o che si mostrasse ostentatamente davanti a gambe aperte con la mercanzia ben rigonfia – ma non era delle donne il mostrare seni voluttuosi per irretire?! Devo essermi persa qualcosa – con un contorno disgustosamente grasso, un’altra volta la dichiarazione che ci saremmo potuti vedere ogni giorno e un sacco di altre situazioni imbarazzanti, porte sbattute, domande indiscrete, incomprensibili giustificazioni con un familiare per avermi incrociato per strada e lui ha dovuto dettagliare davanti a me l’occasione nei tempi e nei particolari (evidentemente era già controllato in questo senso e i familiari temevano per la fama dell’eredità che avrebbe lasciato…), confidenze sulla vita dissipata e la frequentazione di donnine allegre (cosa che tranquillizza parecchio sull’igiene del soggetto!!!), confidenze non richieste sulla compagna, sugli amori passati e sul fatto che la poverina fosse anche vedova, gesti colti alle spalle indicando chissà che cosa tra lui e la segretaria, una telefonata nella notte intanto che ero in vacanza negli Stati Uniti, momenti incomprensibili, la denigrazione ingiustificata di un mio ex compagno, scambio di telefoni, situazioni sgradevoli e umilianti in cui non si sa cosa fare…Con quale diritto ha potuto pensare che fosse lecito da parte sua assumere atteggiamenti da represso, così umilianti e assolutamente fuori dal contesto civile? Il tutto con una compagna presente da tempo e la segretaria che stuzzicava la mia innata curiosità – detta, in parte, anche stronzaggine – promettendomi rivelazioni al telefono. Peccato che non sono così ingenua…e neanche, ahimé, così priva di scrupoli…
Ma quanto me ne importa se la compagna l’ha curato e con pazienza dopo anni e anni da colorata adesso mi vede sbiadita? Ma perché, pensava che un tipo così io potrei mai vederlo colorato? Una volta mi sono trovata sola con lui, ho capito troppo tardi il suo disegno e ho avuto paura; terrorizzata è come se avessi sostituito la paura con il gelo e imperturbabile, assolutamente muta per tutto il tempo e inespressiva di fronte alle tragedie che mi stava raccontando per impietosirmi ce l’ho fatta fino alla fine a mostrare una freddezza e un distacco notevoli da quello che diceva e faceva, che quando sono uscita, lasciandolo al suo mondo meschino, era parecchio irritato dell’occasione persa. Io a gambe levate!

Pensava forse che gli comunicassi una passione travolgente nonostante la sua compagna? Che a seguito delle sue parole io stramazzassi a terra e seduta stante gli…? Pensava forse che io fossi alla mercè dei suoi desideri? Che mi innamorassi perdutamente della sua meschinità, della sua ignoranza, delle sue maniere da troglodita represso? Oppure mi immaginava pornostar al suo servizio?
Come fai a spiegare a gente di questa tipologia che certi ammiccamenti, certi comportamenti, certe frasi, certe situazioni, protratti nel tempo e assolutamente fuori luogo, possono essere utili come trame per qualche fiction o serie tv psicologica, ma oltre a mostrare difficoltà nella capacità affettiva, oltre ad essere l’espressione di un deleterio egoismo e desideri accumulati fortemente repressi, sono distanti dai sentimenti o dal solo sesso, sono soltanto di per sé profondamente umilianti, incivili, intimoriscono, sono offensivi indipendentemente anche dal fatto che il corteggiamento fosse contestuale alla presenza di una compagna?
Come fargli capire che le sue modalità, nella rozza ignoranza più bieca, sono oltraggiose?

E che sono lontane dal buon gusto o dall’insistenza di un corteggiamento oppure dall’estemporanea volgarità di una battuta di spirito?

Come fai a spiegare che persone di questo tipo fanno realmente paura?

Come spiegarglielo e come farglielo capire?
Magari pensa di essere figo, uno stimato, uno coi soldi (non ne conoscessi della sua categoria!) – molti soldi precisava la segretaria – con una posizione, e sicuramente fino ad allora e anche successivamente l’avrà sempre adottata come metodologia di adescamento e avrà funzionato! Ma che tipologia di donne sarà riuscito ad avvicinare? Di che tipologia e con che Q.I.?

Per me il tipo può cercarsi mogli compagne amanti amiche come vuole, se il suo standard è quello a me non importa del suo mondo, gli atteggiamenti offensivi nel suo ambiente lavorativo sono la cosa grave, gli atteggiamenti irrispettosi nei miei confronti sono stati la cosa grave e rimangono tali!

Io ho un’età e colgo il ridicolo nelle situazioni, lo dichiaro in qualche modo, lo esterno, lo comunico, mi ci diverto anche costruendo dei paradossi alla mia maniera, a distanza e stando al sicuro, inoltre colgo la pochezza delle persone nella loro globalità, oltre che nella loro inciviltà, ma atteggiamenti di questo genere offendono comunque e fanno paura.

Non servono le scusanti di averlo fatto per una vita, non è una giustificazione averla passata liscia, e neppure l’ignoranza e la meschinità della propria educazione, semplicemente non è corretto assumere atteggiamenti che offendono la dignità delle persone. Potrai insultarlo mille volte e non sarà abbastanza.
Un comportamento sano:

non prevede innamoramenti se contestualmente è presente da tempo una compagna

non denigra

non spaventa

non crea trappole

non si serve di intermediari ed il proprio agire è aperto

non crea ambiguità in un ambito destinato ad altro

è trasparente leale e diretto

propone un incontro al di fuori dei ruoli

ci si mette la faccia e si rischia un sì o un no

Capite perché accadono i maltrattamenti e tutto il tragico che ne consegue? Perché si accettano come normali comportamenti insani, perché si hanno delle aspettative salvifiche sull’altro, perché non si è in grado di sottrarsi ad un corteggiamento perché è troppo gratificante, perché la persona con i soldi può aiutare, può preservare il futuro, l’altra può finalmente dedicare la sua vita a qualcuno, può avere una dignità, può cucinare per qualcuno, fare le pulizie e stirare camicie per qualcuno, riempire la propria casa con qualcuno, perché la persona che si sottomette già in partenza a questo meccanismo sarà sempre succube e potrà essere sfruttata a piacimento, ogni tanto verrà ripagata con qualche suo desiderio inutile, per poi ricominciare liberamente l’esercizio del ‘misero potere tra miseri’ e così via.
E’ lusinghiero essere corteggiati, è indubbio ed è l’inganno più devastante se non si è in grado di leggerne le modalità il contesto e le premesse!
Ma se non l’ha capito fino ad ora, lui che conosce ogni minimo particolare e ogni momento del suo piccolo mondo ristretto, come fai a spiegarglielo?
Come fai a farglielo capire a gente di un’ignoranza di questo tipo e così radicata che quello che sta facendo ha delle modalità disgustose?
E poi, questa gente in quanto tempo può interiorizzare un concetto che sembra così banale e scontato come il rispetto della dignità di chi ti passa vicino?

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Photo by ma.gia

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